Vai ai contenuti

IL RAGGIO VERDE

DI ROBERTO CORCHIA

Archivio

Tag: tempo

‘Il taxista dichiara la certezza della città in quanto moderna e in quanto postmoderna. Dichiara su quale fondamento, su quali garanzie ontologiche, su quale abolizione del tempo, su quale cancellazione del punto di un dado si fondi la città come qualcosa di esclusivamente spaziale, come qualcosa di non temporale, come qualcosa che rappresenti il segno della civiltà. (…)’

continua…


Leggi…

Stanco di saperne qualcosa, mi aggiro quasi libero dal mio conoscere. Così si inizia a vivere davvero stranieri in casa propria… Benedetto non sapere, condizione leggera che apre al futuro. Chi mi dirà qualcosa? Quando? Quale enunciato mi colpirà oggi, domani? Non so – e non c’è nulla di meglio. Ripeto questo “non so” e torno a un esserci ingenuo, pronto a ogni epifania del nuovo che, sconosciuto, già mi prende… E’ tempo di ascoltare.

Questo tempo che giunge, senza che si realizzi alcunché, quest’inutilità e gratuità del tempo che pure si compie, in fondo, o si sogna compiuto nelle parole della poesia e della vita, in attimi, in gioie che non puoi coltivare, perché frutti spontanei del tempo…

Non si può spiegare come scende la notte… A un certo punto tutto cambia senza che nulla apparentemente sia intervenuto … ed è diverso il tuo modo di sentire, e non hai bisogno delle garanzie del giorno, ti basta questa lettera che non finisce e questo non sapere che è dolce. Sai che un vasto “altrove” è davanti e che nulla e nessuno possono togliere tale condizione, tale difficile grazia.

Tempo nuovo

Dic 31
Senza categoria

Si trasforma il tempo e appaiono nuove condizioni che genereranno altri discorsi, secondo Foucault. Noi dobbiamo essere in grado di cogliere ciò, per non perdere l’occasione di interpretare il presente e la sua radicale differenza.

Incontro di lettura in Biblioteca