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IL RAGGIO VERDE

DI ROBERTO CORCHIA

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Tag: solo

… “Noto con piacere (…) che Benedetto XVI, ricevendo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto un elogio della sinfonia tra chiesa e stato, sostenendo apertamente che è compito dello stato appoggiare l’azione della chiesa nella società. Cioè il vero principio della sinfonia ecclesiastica. (…) Il cattolicesimo che, in funzione del principio antignostico, crede che Dio ha creato il mondo e lo governa e che anche lo stato deve obbedirgli, non è divenuto mai strumento dello stato. Di fronte alla scelta rivoluzionaria e allo stato totale ha scelto il martirio, pur mantenendo il principio della bontà dello stato e delle sue istituzioni. Era quello che avevano scelto gli apostoli nelle pagine che oggi costituiscono il Nuovo Testamento” …

don Gianni Baget Bozzo (Il Foglio, 24/11/06)

La società moderna non è semplicemente senza morale, ma ha, per così dire, “scoperto” e rivendica un’altra parte della morale che, nell’annuncio della Chiesa negli ultimi decenni e anche di più, forse non è stata abbastanza proposta. Sono i grandi temi della pace, della non violenza, della giustizia per tutti, della sollecitudine per i poveri e del rispetto della creazione.
(…) I mezzi che si offrono per la loro soluzione sono poi spesso molto unilaterali e non sempre credibili, ma su questo non dobbiamo soffermarci ora. I grandi temi sono presenti.
L’altra parte della morale, che non di rado viene colta in modo assai controverso dalla politica, riguarda la vita. Fa parte di essa l’impegno per la vita, dalla concezione fino alla morte, cioè la sua difesa contro l’aborto, contro l’eutanasia, contro la manipolazione e contro l’auto-legittimazione dell’uomo a disporre della vita. Spesso si cerca di giustificare questi interventi con gli scopi apparentemente grandi di poter con ciò essere utili alle generazioni future e così appare addirittura come cosa morale anche il prendere nelle proprie mani la vita stessa dell’uomo e manipolarla. Ma, dall’altra parte, esiste anche la consapevolezza che la vita umana è un dono che richiede il nostro rispetto e il nostro amore dal primo fino all’ultimo momento, anche per i sofferenti, gli handicappati e i deboli.
(…) io penso che noi dobbiamo impegnarci per ricollegare queste due parti della moralità e rendere evidente che esse vanno inseparabilmente unite tra loro. Solo se si rispetta la vita umana dalla concezione fino alla morte, è possibile e credibile anche l’etica della pace; solo allora la non violenza può esprimersi in ogni direzione, solo allora accogliamo veramente la creazione e solo allora si può giungere alla vera giustizia.

Benedetto XVI (Ultimo discorso ai vescovi svizzeri, 9/11/06)

No aborto: non solo il Papa

Set 30
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Scriveva Pasolini nel ’75:
“Sono (…) traumatizzato dalla legalizzazione dell’aborto, perché lo considero, come molti, una legalizzazione dell’omicidio.(…) Ne faccio e ne ho fatto una questione non morale, ma giuridica. La questione morale riguarda solo gli attori: è una questione tra chi abortisce, tra chi aiuta ad abortire, tra chi è d’accordo con l’abortire e la propria coscienza. Dove io non vorrei certo entrare. Ma nel pensare alla vita, e al suo ineludibile svolgersi pragmatico, ciò che conta è la ragione: che non può mai contraddirsi né venire a patti. Essa sancisce i principi, non i fatti, anche se non può partire che dai fatti”.
E ancora:
“Si può tranquillamente sorvolare su un caso di coscienza personale riguardante la decisione di fare o non fare venire al mondo qualcuno che ci vuole assolutamente venire (…)? Bisogna a tutti i costi creare il precedente incondizionato di un genocidio solo perché lo status quo lo impone?

Solo embrioni?

Giu 16
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Non so se l’embrione possa considerarsi una vita completa o no, sono pronto ad ascoltare gli scienziati e il dibattito. Nel frattempo ciò che è inaccettabile è che si continui a parlare usando una tale leggerezza riguardo alla questione. Stiamo pur trattando degli elementi materiali da cui prende le mosse l’esistenza individuale! La povertà culturale che si riscontra nella discussione sul destino dell’embrione è drammatica. L’uomo laico o credente non può perdere di vista che l’attribuzione del valore o meno a quest’essere è comunque ricca di conseguenze sul piano simbolico – piano che innerva ogni momento, evento, scelta della nostra realtà pratica.

(by r.c)

Solo un "ti amo"

Nov 29
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L’amore che non si può dire, se non annullandolo nel detto, ovvero l’amore che esiste solamente nel detto. … Ancora Baudrillard, ancora contraddizione, gusto dell’enunciazione che non si riduce all’enunciato, seduzione del linguaggio cui abbandonarsi senza ritegno.
Incontri di lettura della Biblioteca A.Corchia