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IL RAGGIO VERDE

DI ROBERTO CORCHIA

Archivio

Tag: parsifal

Vede la luce, in forma di dispensa, il mio ultimo lavoro, “Parsifal, Pinochio e altro”, a cura de Il Raggio Verde di Otranto. Il breve testo contiene alcune scritture dedicate alla musica e al teatro.
Esso si compone dei seguenti brani:
Parsifal
Il flauto magico
Tango
Pinocchio 1 e 2 (ricordando C.Bene)
Conclusione
La pubblicazione è reperibile presso la Biblioteca A.Corchia di Otranto (aperta la sera)

“…Non è vero che il Parsifal rappresenti il ‘tradimento’ wagneriano. Nessun arretramento, nessuna consolazione. Opera sacra perché opera della cifra. Scrittura conclusiva e riuscita. Qualità estrema. Scrittura della luce che non trova termine. Non dello spazio narra, ma del tempo…”

roberto corchia

Canta il colore, e dice di una terra riscattata nel mito di un sacrificio, umano e inumano insieme, con il Parsifal di Wagner. Ma gli uomini no, non vogliono vedere. Difficile abbandonare il certo, anche negativo, per l’incerto; e soprattutto per l’inconsistente. Di che sarà fatto quel famoso giardino che è detto paradiso? Quale gioia in un nulla che risuona (con Dante)? L’abitudine al concreto rende immaginaria la vita; e la mente non è capace di andare più in là… Non è cosa tecnica l’arte ma sfumatura, sottigliezza. Così pagine per pianoforte danno luce ai giorni. Anche questo è colore. Gioca Schumann al gioco infantile. E non è nulla di banale, piuttosto un ritorno di sogni e di scene che non ci lasciano mai. Siamo lì dove non pensiamo, lì dove qualcosa è intento a godersi (con Lacan). Non torna che questo, in realtà, ed è devastante. Un rischio si avverte ad assecondare quel senso che inquieta. Eppure non può che trovarsi mancata la vita per chi si sottrae a ciò che solo lo riguarda.

(by r.c.)

Si preferisce l’inferno, perché più comodo; e poi serve a sedare innumerevoli sensi di colpa la sofferenza. Pochi vogliono alzare gli occhi e provare ad attraversare il cielo. Per fortuna, ci sono casi in cui “o si sta fermi o si vola”, con Bene, e dunque ci si trova gettati nel rischio di vivere… Come Parsifal, che non sa e dice, ci si trova in cammino. Forse non c’è nessun Graal, ma lui non lo sa, o non gli importa. Qualcosa ci sarà nella strada. Si darà un sogno di resurrezione; interessa poco che sia vero o meno. Ha struttura di menzogna la verità, con Lacan, e dunque è insensato credere di sapere dove sia. Si tratta di logica, di esperienza, di squarci improvvisi, di sviste e giochi in cui perdersi… Quando non ne sappiamo più nulla, allora siamo vicini alla meta; quando il tempo sembra cambiare… Quando ogni frase d’orchestra è un’idea che ci visita – nuova – qualcosa può darsi.

(by r.c.)