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IL RAGGIO VERDE

DI ROBERTO CORCHIA

Archivio

Tag: novembre

Otranto 20 novembre

Nov 20
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Biblioteca ‘A.Corchia’: Lettura di Bataille.

C’è una luce in Bataille, che è luce di un’esperienza in nessun modo mistica, ma reale. Ciò che si tenta di evitare, di negare, ma che risorge continuamente, intoglibile riaffiora anche come … assenza.

Otranto 19 novembre – sera

Nov 19
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Biblioteca ‘A.Corchia’: Lettura e discussione su M. Foucault

Ha ragione Deleuze, Foucault è gioia di scrivere, di essere. Una gioia acuta, dolorante che produce autostilizzazione. Qualcosa che procede tra invisibile e indicibile e porta all’abbandono di ciò che non serve alla vita.

Otranto 18 novembre h.19

Nov 18
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Biblioteca ‘A. Corchia’: Lettura e discussione su Michel Foucault.

Un progetto esistenziale come resistenza al politico. Nessun contropotere dunque, nessuna nuova assunzione di potere cioè, una scrittura piuttosto come atto di vita. Così la via della letteratura rappresenta il solo ritorno al politico senza soggezione.

Otranto 4 novembre

Nov 4
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…Ti incontro a partire da un infinito – così Lévinas ci indica la strada dell’altro. Questo leggo stasera nella Biblioteca presso il porto, mentre si spande sui bastioni una musica del Vicino Oriente. Non c’è alibi per non vivere, allora. …Dalla finestra, appare il mare ormai completamente calmo dopo la tramontana.

… Così continuo anche stasera gli incontri di lettura, ostaggio di una parola che vuole dirsi, di una poesia che ha poco di poetico ma ci forza dove noi non vorremmo, dove noi dobbiamo portarci. Oggi i testi sono ancora quelli di Pasolini e Lévinas, la musica che accompagna il percorso è ancora quella di Khaled.

Otranto 2 novembre

Nov 2
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Ancora Pasolini, ancora Lévinas stasera. Poche persone in Biblioteca e fuori, sui bastioni. Vado avanti ugualmente nella lettura, il pubblico sarà quello del Blog. Non si può dimenticare il poeta ucciso dalla normalizzazione, anche se son passati trenta anni dall’eliminazione di Pier Paolo Pasolini. Così, non si può non farsi coinvolgere dalla saggezza etica del filosofo ebreo, Emmanuel Lévinas. …Oggi la musica che si diffonde dalla biblioteca verso lo specchio d’acqua calmissimo del porto è quella di Khaled.

In Biblioteca, stasera, inizio ricordando Pasolini e le sue affermazioni sul vero totalitarismo che impone la scomparsa di un’intera civiltà – quella non borghese. Tutto ciò è in relazione con la lettura che abbiamo in corso su Lévinas e con la riflessione riguardo alla negazione di ogni alterità. Intanto fuori della sala, lungo i bastioni sul mare, la gente passeggia, consapevole o inconsapevole, ascoltando la musica che viene dall’interno: oggi è Ofra Haza, cantante israeliana.