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IL RAGGIO VERDE

DI ROBERTO CORCHIA

Archivio

Tag: fede

"Negli ultimi anni abbiamo subìto un’incessante serie di ‘lavaggi del cervello’, tentati e senza dubbio in gran parte riusciti, da parte di politici, storici e intellettuali vari, con libri, articoli e conferenze, sul fatto che le radici (culturali) d’Europa non sono cristiane (con poche apprezzabili confutazioni). E per fortuna, si sono preoccupati di affermare, le radici d’Europa non lo sono!, perché se lo fossero l’Europa sarebbe oggi per metà una specie di lugubre, tetra, povera e ignorante medioevale sacrestia popolata da baciapile, bigotti e codini, per l’altra metà sarebbe ridotta a un lager di ‘inquisizione modello spagnolo’ permanente… 
Bene immaginate ora, come in un romanzo, che un curioso si introducesse nella biblioteca dove si è ispirato lo scrittore del Nome della Rosa e vi trovasse manoscritti occultati da duecento anni che spiegano esattamente il contrario. Che cioè documentano che la stessa civiltà occidentale è stata creata grazie al cristianesimo, grazie alla logica del pensiero deduttivo da questo applicata per capire le verità di fede, grazie proprio alla fede nel potere della ragione orientato a continuo progredire dell’uomo e in tal modo la scienza stessa nasce nella convinzione che l’intelletto umano dovesse capire i segreti della Creazione. Sorpresa, anzi shock! Altri documenti trovati spiegano poi che se gli apostoli e seguaci di Gesù Cristo fossero rimasti una oscura setta ebraica noi europei leggeremmo si e no ancora su papiri scritti a mano e il mondo intero sarebbe popolato da astrologi e alchimisti, ma non da scienziati. Non ci meraviglieremmo poi del livello di vita dei paesi islamici o asiatici, perché staremmo peggio di loro, e forse saremmo noi a voler emigrare da loro. Invece, grazie a Dio il cristianesimo c’è stato ed ha trionfato. Oggi è così poco apprezzato ed amato, ma il mondo intero ne gode, senza saperlo o senza riconoscerlo". …
  
Ettore Gotti Tedeschi (dal quotidiano LIBERTA’)

Verrà, qualcosa verrà, mentre diciamo. Nessuna forza può contenere questa forza. Essa è giusta, e nulla è così. Joyce non poteva saperlo, lui lo era e basta… Trarsi fuori dal piccolo cabotaggio, con un salto, sorprendersi differenti, sciogliere parole di secoli, che non aspettavano … che sciogliersi. Siamo qua per questo. E non c’è altro. Arriva d’improvviso il sogno e tutto è benedetto, e il pianto è salute – benedetto. Visione che coincide con il reale; reale che a sua volta è inventato dalla visione… Tu mi dici altre parole, non importa nulla, ora. Raggiungimi sulle scale come quella volta nel sogno. Mi perderò ancora e non saprò nulla del mondo, saprò solo che si può dire…
Sconvenienti per quanto siamo, non c’è altro da essere. Miscredenti riguardo alla religione, eppure crediamo. Ma non è così semplice… Vienimi a trovare e ti parlerò. Le parole sono carne. Guarda … quali fate ci accompagnano per i sentieri del bosco – e magici bambini. Perderemo la strada. Solo la poesia resterà. Raggiungi questa sponda e vivi. Non c’è morte, c’è solo resurrezione, e del corpo non ne sappiamo niente… Il sogno si allarga sulla Georgia di Pasternak, mentre il cammino diviene per pochi nella notte di Juan.

(by r.c.)

Benedetto XVI afferma: “Nell’odierno contesto sociale, i nuclei familiari con tanti figli costituiscono una testimonianza di fede, di coraggio e di ottimismo, perché senza figli non c’è futuro!”. Per quanto riguarda il coraggio e l’ottimismo, non c’è dubbio che il Papa abbia ragione, al giorno d’oggi, ma per quanto riguarda la fede… perché scomodare la scomodissima prima virtù teologale? Perché attribuirne la testimonianza automaticamente a certi nuclei familiari? Testimonianza di fede è forse chinarsi e servire l’altro, come ho visto fare, l’altro che è spesso estraneo, né parente né amico, né “proprio” figlio. L’ho visto fare e penso che in ciò sia all’opera quella virtù … ma io non sono un teologo.