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IL RAGGIO VERDE

DI ROBERTO CORCHIA

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Categoria: Società

La vita non e’ un ”bene disponibile” ma un ”prezioso scrigno da custodire e curare con ogni attenzione possibile, dal momento del suo inizio fino al suo ultimo e naturale compimento”, un ”mistero che di per se stesso chiede responsabilita’, amore, pazienza, carita’, da parte di tutti e di ciascuno”. E’ questo il messaggio piu’ forte che papa Benedetto XVI ha voluto affidare ai fedeli che hanno partecipato alla messa nella Basilica di San Pietro in occasione della giornata mondiale del malato.

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Parte di una intervista rilasciata dal cantante Enzo Jannacci, ateo dichiarato, che parla della situazione in cui si trova Eluana e del valore "laico" della vita umana.

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Diverse personalità si sono espresse in modo chiaro per una revisione della legge sull’aborto, in favore di una più attenta applicazione dei principi di salvaguardia della vita e di dignità della persona.
Per fare solo alcuni nomi:
Camillo Ruini, Giuliano Ferrara, Sandro Bondi, Rocco Buttiglione, Alfredo Mantovano, Paola Binetti

«In una società complessa, fortemente influenzata dalle dinamiche della produttività e dalle esigenze dell’economia – dice Benedetto XVI – le persone fragili e le famiglie più povere rischiano, nei momenti di difficoltà economica e/o di malattia, di essere travolte. Sempre più si trovano nelle grandi città persone anziane e sole, anche nei momenti di malattia grave e in prossimità della morte. In tali situazioni, le spinte eutanasistiche diventano pressanti – osserva Ratzinger – soprattutto quando si insinua una visione utilitaristica nei confronti della persona. A questo proposito, colgo l’occasione per ribadire, ancora una volta, la ferma e costante condanna etica di ogni forma di eutanasia diretta, secondo il plurisecolare insegnamento della Chiesa».
 
Il Papa chiede che vengano assicurate terapie e cure adeguate a tutte le persone. «Si tratta di assicurare ad ogni persona che ne avesse bisogno – afferma Benedetto XVI – il sostegno necessario attraverso terapie e interventi medici adeguati, individuati e gestiti secondo i criteri della proporzionalità medica, sempre tenendo conto del dovere morale di somministrare (da parte del medico) e di accogliere (da parte del paziente) quei mezzi di preservazione della vita che, nella situazione concreta, risultino "ordinari"».
 
«Per quanto riguarda, invece, le terapie significativamente rischiose o che fossero prudentemente da giudicare "straordinarie" – prosegue il Pontefice – il ricorso ad esse sarà da considerare moralmente lecito ma facoltativo. Inoltre, occorrerà sempre assicurare ad ogni persona le cure necessarie e dovute, nonché il sostegno alle famiglie più provate dalla malattia di uno dei loro componenti, soprattutto se grave e prolungata».

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… "Per Galileo, Keplero, Newton, Cartesio, la creazione era un libro da studiare e su cui fare esperimenti… La stessa Summa di S. Tommaso è un manuale di logica mirante alla comprensione del Creato e del ruolo dell’uomo. Gli antichi greci furono vicini alla scienza ma non la ottennero mai producendo alla fine solo filosofie antiempiriche e speculative. Altre religioni non solo non presuppongono una creazione, ma neppure la capacità razionale di affrontare il mistero, non è per caso che la scienza vera nasce solo in Europa, molte civiltà si cimentarono nell’astrologia, ma solo in Europa questa diventa astronomia. Il cristianesimo non solo mise le basi per sviluppare le scienze ma anche per concepire la natura umana indispensabile perché le scienze fossero compatibili con le virtù cristiane da esercitare. 
Dal punto di vista umano il cristianesimo infatti enfatizza l’individualismo, difende, e ottiene, la libertà contro la schiavitù, i diritti umani, il merito nell’esercizio delle virtù, la responsabilità personale, l’unità di vita ecc. costruendo quelle virtù umane tipiche dell’uomo che perfezionerà il progresso". …

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(…) Le donne vanno aiutate a superare i motivi che rendono gravosa una gravidanza, e difficile la vita di una famiglia numerosa, ma tra i modi per farlo l’aborto non dovrebbe essere un’opzione percorribile. Anche perché, in genere, la sofferenza provocata nell’interiorità della donna dall’aborto è devastante, indelebile, profonda e porta molti più problemi di quanti si vanti di risolverne. Coloro che aiutano da anni le donne a non abortire confermano di non avere mai incontrato persone che si sono pentite di avere tenuto il loro bambino, mentre numerose sono quelle che non vorrebbero mai avere abortito.

(…)

Pertanto, mentre è evidente che, laddove non esista alcuna realistica possibilità di abrogare la legge che legalizza l’aborto volontario, occorre fare il possibile per limitarne i danni (modificando almeno alcune parti, applicando correttamente le disposizioni più a favore della maternità, aiutando concretamente donne e famiglie), è parimenti evidente che la verità su tale norma non va taciuta. (…)

Claudia Navarini (docente di bioetica)

"Negli ultimi anni abbiamo subìto un’incessante serie di ‘lavaggi del cervello’, tentati e senza dubbio in gran parte riusciti, da parte di politici, storici e intellettuali vari, con libri, articoli e conferenze, sul fatto che le radici (culturali) d’Europa non sono cristiane (con poche apprezzabili confutazioni). E per fortuna, si sono preoccupati di affermare, le radici d’Europa non lo sono!, perché se lo fossero l’Europa sarebbe oggi per metà una specie di lugubre, tetra, povera e ignorante medioevale sacrestia popolata da baciapile, bigotti e codini, per l’altra metà sarebbe ridotta a un lager di ‘inquisizione modello spagnolo’ permanente… 
Bene immaginate ora, come in un romanzo, che un curioso si introducesse nella biblioteca dove si è ispirato lo scrittore del Nome della Rosa e vi trovasse manoscritti occultati da duecento anni che spiegano esattamente il contrario. Che cioè documentano che la stessa civiltà occidentale è stata creata grazie al cristianesimo, grazie alla logica del pensiero deduttivo da questo applicata per capire le verità di fede, grazie proprio alla fede nel potere della ragione orientato a continuo progredire dell’uomo e in tal modo la scienza stessa nasce nella convinzione che l’intelletto umano dovesse capire i segreti della Creazione. Sorpresa, anzi shock! Altri documenti trovati spiegano poi che se gli apostoli e seguaci di Gesù Cristo fossero rimasti una oscura setta ebraica noi europei leggeremmo si e no ancora su papiri scritti a mano e il mondo intero sarebbe popolato da astrologi e alchimisti, ma non da scienziati. Non ci meraviglieremmo poi del livello di vita dei paesi islamici o asiatici, perché staremmo peggio di loro, e forse saremmo noi a voler emigrare da loro. Invece, grazie a Dio il cristianesimo c’è stato ed ha trionfato. Oggi è così poco apprezzato ed amato, ma il mondo intero ne gode, senza saperlo o senza riconoscerlo". …
  
Ettore Gotti Tedeschi (dal quotidiano LIBERTA’)