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IL RAGGIO VERDE

DI ROBERTO CORCHIA

Archivio

Categoria: Rock

Raven, tutto quel che si tenta di togliere e che riaffiora, inevitabilmente ritorna e apre squarci…
Raven, corpo in dispersione, frantumazione dell’essere che il soggetto non regge…
Raven, l’altra parte di ciò che si pensa, di ciò che ordinariamente si crede…

Estraneità a noi stessi, estraneità totale e … dolce, voce d’uno sconosciuto desiderio, inquietante, lontana eppure risuona dentro, è la notte stessa che canta.

Un pensiero sottilmente devastante che fa cadere le sicurezze, le mentalità acquisite, scardinando i fondamenti su cui poggia il soggetto per gettarlo in un’angoscia finalmente libera e creativa.

Una rottura con l’ordine di pensiero vigente, uno strapparsi all’io stesso (prodotto di quel pensiero), fino a scorgere il non senso nei saperi codificati, forme cristallizzate del potere. … Così ascolto questi straordinari One Dimensional Man.

Mentre ascolto questa musica penso che qualcun altro è stanco delle logiche imposte dall’alto, dall’esterno, e anch’egli vuole il cambiamento, davvero non per scherzo, vuole che cadano le intolleranze che avvelenano la vita.

Urge un bisogno di vivere che non si può rimandare. Urge un sesso che vuole dirsi al di là di qualsiasi atto. Urge un suono ed emerge da chitarre, batterie, amplificatori … e corpi.

El Caco

Dic 11

Disturbo dell’ordine mentale, devastazione della quiete logica e di ogni pensiero familiare, rottura della dimensione unica di lettura della realtà … suoni forti e voci sfrangiate.