Si vuol togliere il paradiso e la sua strada, la via dell’innamoramento, della battaglia e delle imprese intelligenti, forti – vigore e gioia del verso riuscito o dell’invenzione e della scoperta. Si dice che non si può vivere in tal modo, bisogna lasciarsi andare, non c’è nessuna meta e nessun obiettivo, non ne vale la pena, per quello che aspetta gli umani. Dimenticare dunque Sant’Agostino e Dante, appiattirsi su una mentalità globale, universale, apparentemente scientifica, tecnocratica, per professionisti della normalità…

E’ questo il programma, l’unico programma? A noi scegliere. Essere nemici della novella cattolica, della ricchezza di una civiltà del sogno che si fa, o aprire le porte e lavorare all’avvenire del pianeta.

Queste brevissime note traggo dalla lettura e discussione sui testi del Secondo Rinascimento.  

 

Ogni sera h.19:30, Biblioteca ‘Antonio Corchia’ - Otranto, Bastione dei Pelasgi, centro storico (ingresso via Leondari, 13)