Sono a Otranto, la mia città. Tra pochi minuti mi recherò nella Biblioteca che ha lasciato mio padre, nella casa sul mare, per leggere qualche pagina di Blanchot. Leggerò qualcosa da ‘La comunità inconfessabile’, in particolare quanto attiene a ‘La comunità degli amanti’. Leggerò a chi? E’ questo il punto. Le persone, così disponibili alle manifestazioni culturali, sono difficilmente interessate a capire dei brani di teoria, a capire veramente, intendo. Provare a pensare a partire da un testo è cosa rara, soprattutto se l’argomento ci riguarda da vicino. Blanchot scrive di immortalità, di immortalità della scrittura, di inoperosità, che è l’unica letteratura al di fuori di ogni banalizzazione e irregimentazione nell’onnipresente PROGETTO. …Vuoi vedere che alla fine, con tutti questi Progetti (scolastici, amministrativi, burocratici), siamo diventati solo più poveri spiritualmente?