Amava questa terra del Sud. Ne ha fatto un sogno. Un sogno che si chiama Nostra signora dei turchi. Una gioia che non è del soggetto, ma è dell’aria stessa, del colore e della luce – come in certa pittura. Un godimento che è del mare – alla Pavese. Così Carmelo ci ha regalato una lettura non religiosa ma teologica, dantesca della realtà.